ORATORIO


"DON BOSCO VISSE UNA TIPICA ESPERIENZA PASTORALE NEL SUO PRIMO ORATORIO, CHE FU PER I GIOVANI CASA CHE ACCOGLIE, PARROCCHIA CHE EVANGELIZZA, SCUOLA CHE AVVIA ALLA VITA E CORTILE PER INCONTRARSI DA AMICI E VIVERE IN ALLEGRIA."

COSTITUZIONI SALESIANE ART. 40

Per il “Santo dei giovani” l’ Oratorio voleva essere il luogo dove i giovani e i ragazzi, spesso lasciati al proprio destino e drammaticamente a rischio, potessero trovare dei PADRI che si prendevano a cuore la “salvezza” dei figli. In un clima di autentica “famiglia”: luogo dove ci si accoglie, ci si stima, ci si difende, ci si aiuta a crescere insieme, ci si ama, ci si perdona, ci si orienta con passione verso gli stessi ideali, considerati vitali ed essenziali.

L’Oratorio, secondo l’idea di Don Bosco, mirava a far crescere “buoni cristiani e onesti cittadini”, quindi ha come obiettivo la promozione integrale della persona. Oggi non sono mutati i tratti caratteristici e i principi ispiratori di Don Bosco, ma sono cambiate le situazioni socio- educative e i fenomeni culturali che influiscono sulla condizione giovanile.

Sulle orme di Don Bosco, oggi, l'Oratorio Centro Giovanile (OCG) si qualifica per l’accoglienza di tutti i ragazzi e giovani del territorio, e per la ricchezza della sua proposta formativa. Ha una propria progettualità, che si rifà alla tradizione dell'Oratorio voluto da Don Bosco e al Progetto educativo dell’Istituto “San Francesco di Sales”, di cui è parte integrante. È uno spazio aperto alla partecipazione di piccoli e grandi, ragazzi e ragazze, animatori e genitori. Ha come organismo di animazione e organizzazione il Consiglio oratoriano.

In Oratorio si trova un luogo idoneo per la propria maturazione come soggetti e protagonisti di vita, dove poter stare ed esprimersi liberamente, un’area popolare che tutti, dai più grandi ai più piccoli, possono sentire proprio, adeguato ai propri bisogni. È un habitat di incontri informali con amici e coetanei, un luogo di divertimento, ma anche uno spazio in cui aggregarsi, impegnarsi e realizzarsi come persone e come cristiani. È un luogo di incontro che le famiglie considerano “sicuro e fidato”, come «un ponte tra strada e Chiesa».

Chi entra all’Oratorio percepisce non solo a livello strutturale, ma soprattutto a livello di rapporti di essere accolto e voluto bene. Respira sin dai primi momenti un clima di familiarità. Trova una comunità di adulti e giovani animatori, pronti a recepire bisogni e attese, a rispondere ai desideri più profondi di autostima e di realizzazione più piena, a proporre esperienze positive e significative in ogni senso.

Tutto questo richiede un cammino che a partire da quei valori di riferimento risponda alle nuove situazioni attraverso una progettualità chiara portata avanti dall’intera comunità educativa: senza questo sforzo unitario la Pastorale Oratoriana resta priva di risultato.